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loro condizioni domestiche non possono assentarsi se non raramente dalle loro case, botteghe ed officine e non hanno mezzi di procacciarsi buoni libri, e molti non saprebbero quali.

Per queste considerazioni conveniva dare alla filantropica istituzione un indirizzo e uno sviluppo più ampio accordando fra loro armonicamente la Biblioteca stabile e la Biblioteca circolante. Ciò fu fatto nell’autunno del 1868: la biblioteca trasportavasi nella scuola tecnica orientale in S.M. dei Servi e la sera del 20 dicembre 1868 per cura del Comitato ligure dell'associazione italiana per l’educazione del popolo, presieduto dall’illustre cav. Emanuele Celesia, inauguravasi con sistema circolante e a benefizio non solo delli addetti alla scuola, ma a benefizio generale del popolo. Soli 12 centesimi al mese si richiedono per essere ammessi ed ottenere la carta di lettore che dà diritto ai libri a domicilio. L’egregio sindaco barone Podestà, il cui nome trovasi sempre associato a tutte le nobili e filantropiche imprese, provveduta così la Biblioteca di conveniente locale, fece dal municipio stanziare le opportune spese per rimpianto e per la gratuita illuminazione a gas. Cospicui doni di libri furon pur fatti da molti cittadini.

Ecco la circolare con cui la Commissione invitava i cittadini alla festa del 21 marzo 1869:

«L’apertura d’una Biblioteca circolante è un fatto così avventuroso e sì degno d’essere lietamente segnato nella vita d’un popolo che la Commissione sottoscritta ha creduto opportuno di inaugurare solennemente quella di cui poco anzi adornavasi la nostra città e che già comincia a provocare nobilissimi esempi di filantropia e a recare abbondevoli frutti di popolare i-