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52 novelle indiane di visnusarma

E poi:


Se sopra un ferro ardente
D’acqua cade una stilla,
Segno alcun non ne resta,
Ma come perla brilla
Di loto ad una roglia
Ove sopra si accoglia.


Se per benigna stella
Cade in marina conca,
Perla si fa novella.
Così, da compagnia
Di medi, infimi ed alti,
Merto dell’uom s’avvia.


E poi:


Si guastano e corrompono
Del bazzicar pel vizio con gli stolti

I più avveduti ancora.


Bisma potè discendere
Le altrui vacche a rubar, di Duryodana
Stando nella dimora1.


Perciò appunto i saggi evitano la compagnia della gente dappoco. Perchè fu detto:


Gente accoglier non si dee
Di cui l’indole è mal nota.


Or, d’un cimice per colpa,
Un pidocchio ebbe la morte. —


Pingalaca disse: Come ciò? — E quegli disse:

Racconto. — In un certo paese, un re aveva un letto bellissimo, dove, in mezzo a due lenzuola bianchissime, abitava un pidocchio bianco di nome il Cammina-lento. Succhiando il sangue del re, egli là si stava a passar felicemente il tempo. Però, un giorno, un cimice di nome l’Infuocato, errando qua e là, capitò in quel letto. Al vederlo, il pidocchio, con viso turbato, così gli disse: O l’Infuocato, come mai sei tu venuto in questo luogo insolito? Intanto che nessuno non t’ha ancor veduto, vattene via subitamente. — L’altro disse: Caro mio, non è questo il modo di parlare a chi ci viene in casa, anche se ci è inferiore. Perchè è stato detto:


«Vieni! t’accosta! siedi e sta su allegro!
Vedere a che non ti fai da gran tempo?

Che nuove hai tu? son lieto del vederti,
Ma di salute sei debole molto!».
Tal discorso a’ più saggi si conviene


Volger sempre anche a gente inferïore,
Ove alcun giunga in casa. I sapïenti
De’ padri di famiglia afferman questo
Esser debito sauro, ed è pur questa
Del paradiso la diritta via.


Oltre a ciò, io ho già assaggiato il sangue di molti uomini che, per difetto dei cibi, era di gusto ora salato, ora piccante, ora amaro, ora mordente, ora acido; ma non ho mai assaggiato sangue che fosse dolce. Perciò, se tu mi fai grazia, possa io con la lingua procacciarmi questo piacere con l’assaggiare il sangue dolce, che s’è generato nel corpo di questo re in forza delle diverse specie di cibi colti, bolliti, succiabili, masticabili. Perchè è stato detto:


Ugual si estima il gusto della lingua
Per un sovrano,

Per un pezzente;


Però la gente
Suda e fatica sol per questo obietto,
Chè questo è in terra l’unico diletto.

  1. Bisma e Duryodana, due eroi dell’epopea indiana.