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66 JACOPONE DA TODI

     non si porrìa soffrir la sua fetura.276
     or non se tarde ad esser medicato;
     se tu nol fai, non è chi n’aggia cura;
     da tutta gente sì è desperato
     et semiuiuo sta en gran frantura.280
Vno bagno molto pretioso
     aggio ordenato, al mio parire;
     che non sia l’Omo tanto salauoso
     che più che neue nol faccia parire:284
     lo baptesmo sancto glorioso,
     che d’omne male fa l’Omo guarire;
     chi se ne laua, serane auetoso,
     se non recade per lo suo fallire.288
Iustitia, odendo questo facto:
     mesere, io me uoglio satisfare;
     l’Omo sì farà meco el contracto
     che seruo se deggia confessare;292
     pensosse esser Dio rompendo l pacto,
     uoglio che se deggia humiliare,
     che fede me prometta & sirà acto
     ad omnia ch’io uoglia comandare.296
Respondi, Homo, & di’ ciò cche te pare,
     se uoli fare la promissione.
     meser, & io prometto de seruare,
     renunzo al demone & a sua magione;300
     fede te prometto conseruare
     en omne gente & en omne stagione;
     credo per fede poterme saluare
     & senza fede hauer dannatione.304
Meser, ecco l’Vomo baptizato,
     èglie oporto forza con mastrìa,
     che contra lo nemico sia armato
     che possa stare en sua cauallarìa;308
     ché lo nemico è tanto exercitato,
     uencerallo per forza o per falsìa;
     se da te non fosse confirmato,
     nestante sì pigliàra mala uia.312
Mesere, quando l’Hom fece fallanza
     sì me ferìo molto duramente,
     stoltamente pose sua speranza
     ch’io non farìa uendecta, al suo paruente;316
     uoglio che conosca la fallanza,
     & giammai non gli esca de mente,
     segno porti en fronte en remembranza
     quanto l peccato sì m’è dispiacente.320