Pagina:Laude (Roma 1910).djvu/296

274 LESSICO

D. Comm. p. 153 e, per altri riscontri, il Voc.

mucti    motti, parole 46, 60; v. n. 1.

mundicia    nettezza 43, 444; v. n. 29.

munditia    nettezza 81, 51; v. n. 29.

mura    ‘senza m.’ senza riposo 88, 48.

muro    ‘sì continuato contien questo m.’ 24, 108. Il Tresatti: ‘tale continuazione è simile alla continuazione di un muro ben fatto serrato, che non ha rime né fessi né vacuità dentro a sé’.

musto    mosto 75, 60; v. n. 14.

mysteria    misteri 61, 76; v. n. 71.

mysteriata    mistero 46, 10; v. n. 98.


nabissare    inabissare 10, 2; v. n. 60.

nagitto    92, 71; affine a negetto? cf. questo articolo.

nalegreza    in allegrezza 43, 206; v. n. 60.

namora    innamora 99, 25; v. n. 60.

namoranza    l’oggetto dell’amore 42, 3; v. nn. 60 e 99α.

namorato    innamorato 13,22; 42, 2; 65, 33 e 117; -a 47, 26 v. n. 60.

namore    in amore 4, 13; v. n. 60.

nanemato    rafforz. di animato, ben disposto 42, 23; v. n. 60.

nante    innanzi 26, 50; 44, 26 e 27; 78, 6; 94, 12; anzi

11, 7; 40, 48; 62, 52; 75, 18; 78, 10; 81, 63; 89, 5 e 6; 94, 13; nante che 9, 1 e 2; 11, 1; 43, 338; 90, 11; ‘nante l tempo’ 67, 51; ‘nante l Rege’ 43, 81; v. n. 60.

nanteposto    ante- 44, 13; v. n. 60.

nantepuse    antepose 43, 12; v. n. 60.

narrata    impegnata, fidanzata 37, 23; ‘moglie n.’ 67, 34. Il Tresatti: ‘il quale è quando il marito l’ha sposata, ma non se l’ha menata ancora a casa’. Cf. arrare nel Ritmo volg. su S. Alessio; nella Crusca innarrare; v. n. 60.

narrete    narriate 40, 29; v. n. 92.

nascondece    ci nascondono 88, 59; v. n. 82.

nascoso    di nascosto 67, 19; v. n. 96.

nascosta    ‘a la n.’ nascostamente 88, 151.

nascusi    nascosti 15, 29; v. nn. 1 e 96.

naspo    ‘le man mena co n.’ annaspa con le mani 22, 61; cf. Nannucci, Nomi p. 112.

natione    famiglia, parentado 7, 48.

natoscono? 69, 3. Il Tresatti: ‘ha voluto dir toscano et in iscriverlo ha fatto un barbarismo da ridere di più vitii, con l’adiettione et traiettione. Ma non è propriamente barbarismo, havendolo studiosamente fatto e con degno fine’.

Nazzareth    100, 15.

ncostro    ‘glie medici... che