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bene avventurati ’. Seneca dice: Diritta ragione

compisco ’ la buona ventura delF uomo ’.

Virtù è chiamata, però ch’ella difende suo signore a forza: pero * non inviò Gesù li suoi discepoli dopo la sua passione, anzi che le loro virtù fussero ammanite ’. Santo Luca: Non venite nella città infino a tanto che voi siate vestiti di virtude. Seneca: Nullo muro è difendevole del tutto contra fortuna; però si dee l’ uomo armare dentro, però che s’ egli è guerneggiato « dentro, fedito può egli essere, ma non vinto. Tullio: Lo coraggio del savio, si è barrato ’ di virtude, sì come di muro e di fortezza. Agostino: Sì come orf^o2:lio, e odio, od altro vizio, abbatte un rei^no; così il mette v-irtù in pace, ed in gioia:

1) Corretto bene operando, in bene avventurali, col t: bieneurès.

2) Corretto concupisce, in compisce, col t: acomplit.

3) Corretto la buona vita, in la buona ventura, col t: la boneurtè.

4) Il T ommette non dopo però; ma Bono lo aggiunse perchè necessario, ed ha riscontro nel periodo appresso.

5) Corretto mentovate, in ammanite, col t: anenvAsièe.

6) Corretto guerreggiato, in guerneggiato, col t: armez.

7) Corretto barca, in barrato, col ms. Magliabech. 47 e col T. barrez de vertu. Ha riscontro col participio armez.