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paese testimoniano. E hanno tanta grazia1, che in quelli quattordici dì non è tempesta2, né mal tempo3, anzi è sereno e dolce tempo.


Capitolo XV.


Dell’ardes.


Ardes sono generazioni d’ uccelli4 che più genti li chiamano tantalus, e tali airon5. E tutto ch’egli prenda sua vivanda in acqua, niente meno fa suo nido pure in arbore6. E la sua natura è tale, che incontanente che tempesta dee essere7, egli vola in alto, cioè in aria8, e si alza sì in aere, che la tempesta non ha podere di fargli noia o

  1. Il t: et il sont de si haute vertu. Il t aveva già detto in principio del capitolo: a cui Diex a donnè grandisme grace.
  2. Il t: toutes tempestes se departent.
  3. Il t: et li airs esclarcist, et li tens est dous et sous tant comme li XIIII jours durent.
  4. Il t: est un oisiaus.
  5. Corretto imairon in airon, col t hairon. L’ornitologo correggerebbe anche ardes in ardea col ms. Vis.
  6. Il t: en haus arbres.
  7. Il t: que ele apercoit, que tempeste doit cheoir.
  8. In aria è glossa di Bono, che ha riscontro in un codice del Chabaille.