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l’una tramontana, e l’altra verso l’altra. E però1 sarebbero li marinai beffati, se eglino non ne prendessero guardia. E però che queste due stelle non si mutano, avviene che le altre stelle che sono nel firmamento corrono per li più piccoli cerchi, e le altre per li maggiori, secondo che elle sono più appresso, o più lungi a quelle tramontane. E sappiate che a ciascuna di queste due faccie2 vi si apprende la punta dell’aco, ver quella tramontana a cui quella faccia giace.


Capitolo L.


Della natura che cosa è, e com’ella adopera nelle cose del mondo.


Per queste ragioni che ’l conto divisa qua dinanzi e più indietro, potete voi intendere come il firmamento gira tuttavia il mondo, e come li sette pianeti corrono per li dodici segni, ond’elli hanno sì grande potestade sopra alle cose terrene, che conviene ch’elle vadano e vegnano secondo lo loro corso; ch’altrimenti non avrebbero elle



  1. È trasportato in fine del capitolo il periodo che il t mette in questo luogo E sappiate etc. fino a giace.
  2. Corretto queste due tramontane, in ciascuna di queste due faccie, col t et a chascune de II faces alie la point.