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Ierusalem, e fu di sì alte virtudi, che a schiera andava il popolo per toccargli le sue robe e’ suoi drappi1; e alla fine li Giudei l’uccisono crudelmente2, e fu seppellito allato al tempio. E dicono molti, che per quella cagione Ierusalem fu distrutta. Chè da ivi a certo tempo vi vennero di Roma due imperadori Tito e Vespasiano, ch’era l’uno padre, e l’altro figliuolo, con grandissima gente, e assediaro Ierusalem quattro anni, e condusserli a tal fame, che la madre manicò il figliuolo, e alla fine li presero, e fecero di loro grande uccisione e grande strazio. Che sì come Iddio fu venduto trenta danari, così ne diedero ellino trenta a danaro3.

E la festa del suo nascimento, cioè della sua fine, chè la fine de’ santi è detta nascimento4, fu per calende di maggio5.



  1. Lo dosso, corretto in: le robe e’ suoi drappi, coi mss. Ambr. e Vis. e col t pour tonchier ses dras.
  2. Il t: a la fin l’escervelierent d’un tinel li Iuif. Crudelmente manca al ms. Vis. Secondo altre varianti fu lapidato, e secondo altre fu precipitato dal pinacolo del tempio.
  3. Manca al t ed al ms. Vis. Chè da ivi a certo tempo ecc. fino al capoverso.
  4. Cioè della sua fine, chè la fine de’ santi è detta nascimento, manca al t ed al ms. Vis. Tre codici hanno: C’est qu’il trespassa de ceste vie a l’autre; et est clamèe naiscance la mort des sains homes, pource qu’ilz trespassent de ceste vie mortele, et s’en vont à la pardurable.
  5. Il t est le premier jor de mai. Così anche il ms. Vis.