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fecelo andare ad una battaglia, perchè dovesse morire, e egli vi morì; e ciò fece egli perchè egli aveva già conosciuta la moglie carnalmente; chè non volea che altri lo sapesse, nè che Uria se ne avvedesse. E tanto l’amava che dopo la sua morte, cioè di Uria, egli la fece moglie, e di lei ebbe egli Salomone, lo grande savio, e un altro figliuolo, ch’ebbe nome Absalone, che fu il più bello uomo del mondo, e li capelli suoi pareano oro veramente. Ma egli si rubellò contra di lui, e contra lui fece molta guerra, e molta persecuzione gli diede. E chi vorrà sapere la diritta storia per che fu quella guerra, e come Absalone morì, cerchi nella Bibbia, e là lo troverà tutto apertamente1.

E sappiate che Davit fu il sovrano profeta di tutti gli altri, chè egli non profetò niente alla maniera degli altri. Che profezie sono in quattro maniere; o in fatto, o in detto, o in visione, o in sogno. In fatto fu l’arca che Noè



    femina ch’avea nome.... che avea nome Uria. Il ms. Vis. è conforme al t.

  1. Il t dice solo et en la fin fist il aler Urie en une battaille où il morut, et puis tint la feme de celui, et en ele engendra Salemon le sage, qui fu rois après lui. Et sachiez, que David fu etc. Qui è un errore di storia, perchè Assalonne fu figlio di Maacha (II Reg. cap. 3), e non di Betsabea. Il ms. Vis. concorda col t.