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Dopo la sua morte Bruto1 suo frate passò in una contrada, che per lo suo nome fu poi chiamata Bretagna, la quale è ora chiamata Inghilterra. Ed egli fue cominciamento delli re della gran Bretagna, e della sua generazione nacque il buono re Artu, di cui li romanzi2 tanto parlano, che ne fu re incoronato. E ciò fu a quattrocento ottantatre anni della incarnazione di Gesù Cristo, al tempo che Zeno fu imperadore di Roma. E regnò intorno di cinquanta anni.

Dopo il re Enea, figlio del re Silvius3: di lui nacque il re Latino. Del re Latino nacque il re Albano. Del re Albano nacque il re Egitto. Del re Egitto, nacque il re Carpanacies. Del re Carpanacies nacque il re Tiberio. Del re Tiberio nacque Argippa. E4 l’Agrippa nacque Aventinus. Del

  1. La stampa leggeva E quando il re Silvius morì, Enea suo maggiore figliuolo, tenne la terra dopo la sua morte E Bruto suo frate ecc. Dopo la sua morte, era inutile ripetizione dopo quando morì, nel periodo stesso. Corretto col ms. Vis. e col t Et quant Silvius li rois morut, Eneas, ses ainznès filz, tint le regne. Après sa mort, Brutus etc.
  2. Corretto Romani delle stampe, in romanzi, col ms. Vis. e col t li romani, colle varianti romanz, e Livre.
  3. Il t le fil au mi Silvius. Noi diremmo Enea II. Corrette col contesto, e col ms. Vis. le stampe, regnò il re Silvius.
  4. Il t non defrauda Aventino del titolo di Re. Bono lo toglie ad Aventino, e lo dà a Procas, al quale ser Brunetto l’aveva tolto, nella prima menzione che segue.