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IL PRIMO LIBRO

all'hora il Tiranno et cosi averratti dell'altre fiate, se perseverarai di compiacere alla madre mia egli non penso gia che dall'infamia di sua madre, nascere gli potesse vergogna, altrimenti fatto n'haverebbe quella dimostratione, che convenevole paruta le fusse. Volesse iddio che tal senno fusse stato li giorni passati nell'animo d'un amico mio ch'egli ne me, ne se stesso, ne altrui havrebbe de fastidi riempiti, ma cosi aviene per voler parer troppo savio, et per non saper ben discerne l'honore dalla vergogna. Ho io udito raccontare da huomo, che non sa mentire, che essendo rifferito a un gran principe, che uno de suoi cavaglieri, si dava piacere con l'amata sua, qual piu che se stesso amava, havergli risposto, ben essergli caro, che le cose che piacevano a se, piacessero anche ad altrui, percioche inditio sarebbe al mondo che del tutto non mancasse di giuditio. Ho similmente udito raccontare, che essendo detto al signor Prospero Colonna da un frate minore, piu di malignita, che d'innocentia pieno, ch'una monaca sua stretta parente, era stata la notte passata con il guardiano, havere saviamente risposto, se Santo Francesco comporta si patientemente le corna, ben le posso anch'’io sopportare, andatene padre, che di simil cosa non prendo io cura. o risposta degna di si gran capitano, et inditio chiaro d'haver notitia delia fratesca iniquita. Gli antichi nostri, di noi, più savi et aveduti, trovarno dui