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nato, che a un discorso disordinato. — Ad un tale che in un convito al tutto taceva, disse: Se sei ignorante, operi prudentemente, stoltamente, se istrutto. — E dicea spesso, essere il tempo uno spendio magnifico.

XI. Morì vecchio, essendo vissuto ottanta cinque anni, ed avendo appena rallentate le sue fatiche. — V’ha di nostro sopra di lui:

     Certo non disse in van questa sentenza
        Qualche mortale: di sapienza l’arco
        Rilassato speziarsi.Anche Teofrasto
        Finchè si travagliò, del corpo intero
        Ebbe ogni membro, rilassato poi,
        Morì, dell’uso delle membra privo.


Raccontano che interrogato dagli scolari s’egli avea da ingiugnere ad essi qualche cosa, rispose: Null’altro ho da ingiugnervi se non di rammentare che la vita spaccia arrogantemente molti piaceri per mezzo della gloria; poichè appena cominciamo a vivere allora moriamo, e che quindi niente avvi di più vuoto dell’amore della gloria.Siate per altro felici; e, o lasciate andare lo studio della sapienzache molta è la faticao convenientemente applicatevi a quellochè grande è la gloria. — La vanità della vita è maggiore del profitto.Ma non lice più a me consigliare il da farsi; considerate voi stessi ciò che dovete operare. — Così dicendo, affermano, spirò; e lui, come si narra, gli Ateniesi di unanime consenso, per onorarlo, accompagnarono a piedi.

XII. Dice Favorino che invecchiando si facea por-