Poteo, rimossi del mistero i veli, 65Dalle adorate labbra udir quel verbo
Che sì mirabilmente l’uom trasmuta
Che il fa miglior degli universi vulghi.
Era dolce a veder siffatto amore
Dalle delizie del sentirsi santo 70Alle delizie trasvolar future:
Nessuna nube di sospetto; il Corso
Assunto intero nell’amore, veglia
Incolpabile ogni atto, ogni parola
Quanto è più largo l’ospital costume; 75E poi beltà pudica è per se stessa
Lume divino che i pensieri inciela.
Il raggio che cadea puro, sereno
Dalla virginea fronte era potente
Come ignea lingua sul capo discesa 80D’Ubaldo, che in amando la fanciulla