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Margherita. Oh! è nulla!... (suona, viene Nanetta) Dammi una sciarpa ed un cappello.

Nanetta. Quale, o signora?

Margherita. Quella che vorrai, purchè sia leggera.

Nanetta. La signora avrà freddo...

Margherita. No.

Nanetta. Debbo restare svegliata per aspettarvi?

Margherita. No... può darsi che non rientri che domani mattina. (escono).

SCENA SESTA


Nanetta sola.


È dunque successo qualche cosa di nuovo!... Si direbbe che la signora Gautier ha la febbre. Ah! quella lettera, senza dubbio, è la causa di quest’alterazione.... Eccola: l’hanno lasciata aperta sul tavolino; dunque non imprudenza il leggerla, (legge) Oh diavolo! è del signor Armando che si congeda dalla mia padrona: nominato quindici giorni fa, oggi dà la sua dimissione. La sua vita è stata breve come quella degli uomini di stato! (volgendosi) La signora Duvernoy!

SCENA SETTIMA


Madama Duvernoy e detta, poi un Servo.


Duvernoy. Margherita è uscita?

Nanetta. In questo momento.

Duvernoy. E dove è andata?

Nanetta. Credo al teatro dell’Opera.

Duvernoy. Col signor conte?

Nanetta. Sì.