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libro quarto. 75

Quelli da queste, di novelle madri
Accrescerai lo stuolo. Il generoso
120Monton, che tutta omai vede rifarsi
La soggetta famiglia in sua balìa,
Alla dolce d’amore opra condotto,
Si fa più lieto, chè se stesso vede
Palesemente ripredur ne’ figli.
125Questo o non più, se ben ti adopri e vedi,
Chiede a te di natura il facil corso;
La qual, poichè tu prima a miglior via
Ne drizzasti il poter, securamente
Oltre procede, e vince ogni speranza.
     130Già del maschio risponde a la bellezza
Ciascuna delle madri, e con più certa
E men difficil legge ora le nozze
S’adempiranno quando amor le scaldi.
L’ottava luna appo le dieci in tutto
135Ne confermò le forze; e sovrabbonda
Il sangue, e bolle fervido, e le incita
All’ignoto piacer. Vigoreggiando
L’arïete lussureggia; un inquïeto
Tremor lo invade, una dolcezza, un brio
140Che a saltellar pe’ campi, e a prender corse
Rapidissime il tragge entro ai ricinti: