Pagina:La madre (1920).djvu/61


— 51 —

le parve ch’egli le avesse confessato il suo errore.

— No, Paulo, tu non lo vedi il tuo male. Se tu lo vedessi non parleresti così.

— E come dovrei parlare?

— Dovresti non gridare, e dirmi che non c’è nulla di male, fra te e la donna. Invece, questo tu non lo dici, perchè in tua coscienza non puoi dirlo: e allora è meglio che tu non parli. Non parlare: non te lo domando; ma pensa bene a quello che fai, Paulo....

Paulo infatti taceva, scostandosi lentamente: arrivato in mezzo alla cucina si fermò, aspettando ch’ella proseguisse.

— Paulo, io non ho altro da dirti, e non voglio dirti più nulla. Ma parlerò di te con Dio.

Allora egli le balzò di nuovo accanto, parve volesse percuoterla; i suoi occhi luccicavano.

— Basta! — gridò. — Fareste bene davvero a non parlare più di questo; né con me né con nessuno. Tenetevi per voi le vostre immaginazioni.