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toio intagliato: e ne misurò con gli occhi e poi coi passi la distanza dall’altare.

— Nel vederla alzarsi per eseguire il suo funesto progetto io avrò tempo di ritirarmi in sagrestia.

E nell’entrare in sagrestia rabbrividì. Antioco era sceso di corsa dal campanile, per aiutarlo e vestirsi, e lo aspettava con l’armadio aperto, serio in viso, più pallido del solito, quasi tragico: pareva già tutto compreso della sua futura missione, quale gli era stata predicata la sera avanti; ma la maschera gli tremava sul viso fresco dell’aria del campanile, e sotto le palpebre abbassate gli occhi gli scintillavano di gioia, è sotto le labbra chiuse i denti si serravano per frenare il riso. Il cuore gli batteva, con dentro tutta la luce, i pispigli, la letizia di quel mattino di festa. D’un tratto, però, mentre accomodava sul polso del prete il merletto del camice, sollevò gli occhi divenuti scuri: s’era accorto che la mano sotto il merletto tremava; e anche il viso venerato era pallido e sconvolto.