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valle e per l'altipiano, ella, chiusa nella sua prigione, lo aspettava e sapeva che sarebbe tornato.

— Sai, sai....

Ella cercava di parlare ancora; il soffio della sua bocca gli correva intorno al collo come un laccio. Egli le rimise la mano sulla bocca ed ella con la sua ve la premette forte. Stettero così, in silenzio, in attesa: poi egli si riprese, tentò di ritornare padrone della sua sorte. Sì, era tornato, ma non più quale lei lo aspettava. E continuava a guardarle i capelli dorati, ma come una cosa lontana, come il tremolìo fulgido del mare dal quale era scampato.

— Adesso sei contenta, — mormorò; — sono qui, sono tornato e sono tuo per la vita. Ma tu devi essere calma; mi hai fatto tanta paura. Non devi agitarti, non devi per nulla interrompere la linea della tua vita. Io non ti darò più nessun dolore, ma tu devi promettermi di essere calma, buona, così come adesso.

Sentì le mani di lei tremare, agitarsi