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gione lei: la verità non era quella che egli cercava di farle intendere, la verità era quel muro che lo soffocava e che egli non sapeva abbattere. Balzò, preso da un reale senso di soffocamento.

Fu adesso lei ad afferrargli la mano e stringergli le dita con le sue divenute uncini.

— Dio, — mormorò, mentre con l’altra mano si copriva gli occhi, — Dio, se esiste, non doveva permettere d’incontrarci, se era per dividerci. E se tu sei tornato, stasera, è perchè mi vuoi bene sempre. Tu credi che io non lo sappia? Lo so, Io so. La verità è questa.

E sollevò il viso verso di lui, con la bocca tremante, le ciglia, fra dito e dito, che si sbattevano imperlate di lagrime. Egli vide come un tremolio d’acqua profonda, che abbagliava e attirava, in quel volto che non era più il volto di una donna, nè quello di Agnese, ma il volto stesso dell’amore: e le ricadde accanto e la baciò sulla bocca.

E gli parve davvero di cadere lenta-