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e strapazzare così, bene o male, il suo miserabile affanno.

— Sì, sì, — aggiunse subito. — Bisogna cercare un cavallo. La strada, com’è?

— Penserò io al cavallo e alla strada: è mio dovere.

Il prete offrì da bere. La guardia per principio non accettava mai nulla da nessuno, neppure un bicchiere di vino; ma in quel momento sentiva talmente fuso il suo dovere civile al dovere religioso del prete che accettò l’invito: bevette, versò le ultime gocce per terra, — poichè la terra vuole la sua parte in tutte le cose che l’uomo consuma, — e ringraziò facendo il saluto militare. Allora Paulo vide il cane scuotere la coda e sollevare gli occhi a guardarlo con espressione d’amicizia.

Antioco fu pronto a riaprire la porta, poi sì ripresentò nella stanza da pranzo sull’attenti anche lui. Gli dispiaceva che sua madre, là nella retrobottega ripulita per l’occasione, col vassoio pronto per l’invito, aspettasse invano quel giorno la visita del prete: ma il dovere anzi tutto.