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Pagina:La leggenda della cintola di Maria Vergine che si conserva in Prato.djvu/3


AVVERTIMENTO

Nella quarta impressione del Vocabolario della Crusca venne allegata la Storia 0 Leggenda della Cintola di Prato, alle voci CASUCCIA, GABBIUZZA e GIUNCO, con le abbreviature Vend. Crist., Vend. Crist. Andr., per la ragione ch’essa trovasi in un codice miscellaneo che incomincia con la Vendetta di Cristo; già appartenuto all'abate Pierandrea Andreini, passato poi alla libreria della Nunziata di Firenze, e finalmente nel 1809 trasferito nella Magliabechiana, ove sta al palchetto IV, segnato di numero 56.

Da questo codice, mentre erane possessore l'Andreini, ne trasse copia il senator Filippo Buonarroti per far cosa grata al nostro Giuseppe Bianchini, che innestò questa scrittura nelle sue Notizie istoriche intorno alla sacratissima Cintola di Maria Vergine che si con serva nella città di Prato, stampate in Firenze dal Marmi, nel 1722, e ristampate dal pratese tipografo Vincenzio Vestri nel 1795 e nel 1822.

All’abate Giuseppe Manuzzi parve ben fatto il riprodurla in un con la Storia di Tobia; e con una più accurata collazione dello stesso codice Andreini, poté megliorarne alquanto la lezione. Ma gli studiosi degli antichi monumenti della nostra lingua non han potuto