Pagina:La fisica dei corpuscoli.djvu/142

mero molto piccolo di corpuscoli. Il residuo dell’atomo dopo l’uscita di un corpuscolo α, o di un corpuscolo β, o di un corpuscolo α e uno β, o finalmente di un piccolo numero determinato di corpuscoli α e β, può essere ancora un edificio che abbia una certa stabilità. Allora esso costituirà da sè l’atomo di un corpo elementare con determinate proprietà, che saranno diverse tanto dall’elemento precedente da cui è disceso, come dagli altri che se ne potranno ottenere dopo successive emissioni di altri corpuscoli.

Le proprietà radiattive di una data sostanza vanno diminuendo col tempo. Questo fatto sperimentale è in pieno accordo con ciò che s’è detto. Anzi l’attività va decrescendo secondo una legge esponenziale, in modo che il tempo necessario perchè la sua attività si riduca ad un mezzo della primitiva, è sempre lo stesso qualunque sia il valore di attività da cui si parte. Questo valore del tempo che si può indicare con T è chiamato il periodo di una sostanza radiattiva.

Se indichiamo con I l’intensità dell’attività di una sostanza radiattiva ad un tempo t, e con quella che essa aveva all’inizio dei tempi, si potrà esprimere la I in funzione della , del tempo, e di un coefficiente che misura la velocità di decrescenza così:

134)

Il coefficiente prende anche il nome di velocità di trasformazione. Se poniamo

135) ,


la grandezza è quella che si chiama la vita media della sostanza radiattiva, ed è il valore medio della vita individuale dei singoli atomi. I valori di per diverse sostante