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Massa longitudinale e trasversale 115

la prima sarà la massa longitudinale, la seconda la massa trasversale.

Questa distinzione fra le due masse considerate nelle due direzioni ortogonali si deve per primo a M. Abraham.

Negli elettroni si distinguono dunque due masse diverse: la massa longitudinale, la massa trasversale. Nello studio della deviazione di una fascio di raggi catodici per effetto di un campo magnetico, o di un campo elettrico, era la massa trasversale quelle che costituiva la massa d’inerzia effettiva.

Ciascuna delle due specie di massa risulterebbe dunque di una grandezza costante che è la massa materiale del corpuscolo, più una massa elettromagnetica che ha valori diversi secondo che si considera longitudinalmente o trasversalmente al moto; e soltanto per piccole velocità le due masse si possono considerare eguali.

In ogni caso dunque la massa totale d’inerzia dell’elettrone è costituita di due parti, dovuta alla massa materiale, e al campo elettromagnetico. La massa resta costante.

Se ora consideriamo anche soltanto ciò che si verifica nella direzione del moto possiamo osservare che variando la velocità del corpuscolo varia il campo magnetico che esso forma, e quindi varia l’effetto che il corpuscolo ne risente e che si manifesta nella massa elettromagnetica . Questa massa dunque varia col variare della velocità del corpuscolo, e conseguentemente varia la massa apparente del corpuscolo. Ciò si suole esprimere col dire che la massa dell’elettrone è una funzione della sua velocità.

Si può anche stabilire col Lorentz il modo di variare della massa con la velocità, e porre per la massa trasversale

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