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Documento VIII, volume II, cap. IX.


Rapporti riservatissimi
fra il governo di Napoli e la luogotenenza di Sicilia
dopo i fatti del 4 aprile.

Riservatissima
a lui solo



Approvata da S. M.
il dì 8 aprile 1860
Cassaro

Eccellenza,

Al primo annunzio che ebbe S. M. il Re, Nostro Augusto Signore, per telegramma del Generale Salzano del 4 corrente, del conflitto sostenuto e vinto dalle Reali Truppe nel convento della Gangia, la M. S., comunque il Suo Real Animo fosse stato profondanente amareggiato, pure seguendo gli impulsi della Sua Sovrana clemenza, rispondeva per telegramma dello stesso giorno al detto Generale, che si fossero sospese le sentenze capitali, e che se ne fosse reso conto a S. M.

Affinchè non sorgano dubbi o esitazioni di qualunque natura sulla interpretazione del detto segnale telegrafico, è necessità che l’E. V. sappia, che quanto fu segnalato al generale Salzano nel di 4 corrente mese sulla sospensione della esecuzione delle sentenze capitali, non può che unicamente applicarsi a tutti coloro che presero parte agli avvenimenti di quel giorno, e non mai a coloro che si sono resi colpevoli de’ fatti posteriori, poichè non poteva accordarsi una grazia preventiva per reati non ancora commessi. (!)

Rimane dunque nella piena facoltà di V. E. di regolarsi nel modo che meglio crederà, conferendosi all’E. V. la facoltà di sospendere le sentenze capitali, sempre che lo reputi opportuno.

A S. E. signor Prin-
cipe di Castelcicala
Tenente Generale
dei R.U Eserciti
Lmogot.e Gen.le di
S. M. (D. G.) in
Sicilia
PALERMO.

V. E. tenga ciò riservatissimo solo per suo uso; e badi che le leggi e i Reali Decreti sieno osservati; non che si dia il tempo necessario ai condannati, acciò si abbiano tutti i conforti della nostra sacrosanta religione. (!)

La prego di accusarmi ricevo di questo mio foglio e con i sensi della più alta considerazione e distintissima stima, ho l’onore di essere, etc.

Napoli, 8 aprile 1860