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Della prima e della seconda edizione di questo libro nessun altro esemplare si trova in commercio, onde nell’accingermi a pubblicarne una terza, arricchita di nuovi e copiosi documenti, rivelazioni e aneddoti, ho fede che ad essa arrida una sorte non diversa. Più fugge il tempo, e più si acuisce il desiderio di conoscere quei giorni della storia nostra, nei quali era tanto fervore di idealità e di speranze; e cadendo pregiudizi e convenzionalismi, la verità apparisce nella sua piena luce.

La parte più interessante di questa terza edizione è nella maggior copia di notizie nuove, e più ancora di documenti, i quali vedono la luce per la prima volta. Di certo non son tutti, perchè nessuno ha ancora consultato quei numerosi “fasci„ della corrispondenza diplomatica esistente nell’archivio di Stato di Napoli; nè, adoperandosi pretesti e sotterfugi, a me fu concesso di esaminarli. Nicomede Bianchi trasse di là, appena un anno dopo la rivoluzione, la corrispondenza che se-