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tomo di uno stato d’animo, che nessun Codice saprà o potrà modificare.

I magistrati, che oggi sono restii a togliete la patria potestà a genitori indegni, o dimenticano il diritto che loro concede la legge, saranno domani inerti od incerti nel prendere i provvedimenti necessarii per sostituire alla patria potestà decaduta una tutela efficace. Perché, il male non è tanto nelle leggi, quanto e sopra tutto nei costumi. Il male è nel nostro indifferentismo, che trascura coi fatti quel problema, che vogliamo risolvere a parole. Si chiedono leggi nuove, ed è giusto che si chiedano; ma sarebbe più giusto e più facile che si eseguissero le leggi esistenti.

Solo quando la magistratura mostrasse di volerle eseguire, noi potremmo sperare che fabbricandone di nuove e migliori, queste porterebbero veramente un vantaggio sociale, e non resterebbero, come le attuali, un’affermazione platonica, che noi siamo incapaci di tradurre nei fatti.