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la capanna dello zio tom


cui preme metter termine ad un affare spiacevole, e spinse verso il mercante i biglietti di banca. Haley cavò da un vecchio portafoglio una pergamena, e dopo averla alquanto esaminata, la porse al signor Shelby, che ne la tolse con atto di mal celata impazienza.

— «Tutto è fatto» disse il mercante levandosi da sedere.

— «È fatto — ripetè Shelby con aria pensierosa; e, gittato un lungo sospiro, soggiunse: — è fatto

— «Pare che non ne siate troppo contento» disse il mercante.

— «Haley — rispose Shelby — spero vi ricorderete che mi avete promesso sull’onor vostro di non vendere Tom, senza prima conoscer bene in quali mani vada a cadere.»

— «Pare che voi abbiate fatto altrimenti.»

— «Circostanze che voi ben conoscete — disse Shelby ad alta voce — mi ci hanno costretto

— «Costrinsero piuttosto me! — soggiunse il mercante; — ad onta di ciò, vedrò modo che Tom sia ben collocato; quanto a me, non avete a temere che io lo maltratti. Se v’ha cosa di cui debba ringraziare il cielo, si è di non essere mai stato crudele.»

Dopo la dichiarazione che il mercante avea fatta de’ suoi principii umanitarii, il signor Shelby non si tenne gran fatto rassicurato da questa nuova protesta; ma siccome le circostanze non gli consentivano miglior conforto, accommiatò in silenzio il signor Haley, e si pose a fumare un sigaro.


CAPO V.


In cui si mostrano quali sentimenti possa provare
una proprietà vivente nel mutar padrone.


I coniugi Shelby si erano ritirati nella loro camera da letto. Il marito, adagiatosi su d’un comodo seggiolone, stava percorrendo alcune lettere che il corriere della sera gli aveva recate, mentre la moglie, appostatasi dinanzi allo specchio, si scomponea le treccie e le graziose anella con cui Elisa le avea acconciati i capelli. Avendo ella notato la pallidezza, l’abbattimento di Elisa, l’avea dispensata, per quella sera, dall’aiutarla a svestire, e consigliata di andarsene a letto. Questa insolita sua occupazione le ricordò il discorso, che al mattino dello stesso giorno avea tenuto colla sua cameriera, e volgendosi al marito con aria d’indiferenza, gli chiese: