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Premio dovuto alle virtù eroiche di
D. Ciccio.

xxxvi.
D.
Ciccio, se tornasse oggi fra noi

 La gente della prima antichità,
     Che pose fra le stelle i sommi Eroi,
     4Per fargli eterni alla posterità,
Daria senz’alcun dubbio ancor a voi,
     Ch’avete degli Eroi le qualità,
     L’istesso luogo in Cielo, acciò che poi
     8Vi godeste una ferma eternità.
Ma essendo i posti presi in ogni lato,
     Sol tra le gambe d’Ercole apertura,
     11E sito vi saria proporzionato;
Nè da voi dovrebb’esser ricusato;
     Poichè sol tra le gambe ha la natura
     14Il lor posto a’ testicoli assegnato.


L’infermità di D. Ciccio.

xxxvii.
J
eri ammalò D. Ciccio, e di sua vita

 Fè concepir non piccolo timore;
     Poichè gli aveva un improviso enfiore
     4Ogni parte del corpo intumidita.
Ma quando la famiglia sbigottita
     Credendol pervenuto all’ultime ore,
     Avea fatto chiamare il Confessore,
     8Che ’l confortasse all’ultima partita.
Ecco arrivare il Medico Barretta,
     Stimato quì per l’ottimo tra’ buoni,
     11Che gli stese così la sua ricetta.
Senz’altri alessifarmaci, od unzioni,
     Recipe un buon impiastro di favetta,
     14Ch’è l’unico rimedio pe’ C....