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244 l'ombra del passato


— La famiglia della sposa ha paura che Davide sia tisico. Tisico e matto è un po’ troppo, vero? tal sposa lo vuole egualmente; dev’essere un po’ matta anche lei. Ma la famiglia ha mandato apposta un uomo a Casalino, per prendere informazioni. Ho veduto io l’uomo; aveva un cappello grigio...

Hai una fantasia tu, carina! — disse Adone stizzito.

La zolfanellaia diceva che era invece la sposa che si sentiva poco bene.

E Carissima ribatteva, per far stizzire Adone:

— Matta e malata! Vanno proprio d’accordo, veh!

La domenica seguente vi fu il pranzo dalla Tognina. Ci volle del bello per convincere la Suppèi ad accettare l’invito. Alla fine ella si decise, seccata. Mise in testa, invece del solito capitello, un fazzoletto giallo, mise ai piedi le calze che non usava dall’inverno, cambiò al bastone la correggia troppo unta, e montò sul carrozzino del Pirloccia che era venuto a prenderla perchè ella pretendeva di non poter camminare a lungo.

Caterina e Adone savviarono a piedi, e la vecchia volle che il carrozzino andasse lentamente: non voleva perdere di vista i due fidanzati.