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500 sveglia — svimero.


Sveglia, antico strumento da fiato di cui si è perduto l’uso. (Libr. Astrol.; Sen. Pistol.) Il Pott Zeits f. verg. Sprachf. XII, 192 trasse il nome da got. sviglia suonator di flauto, piffero. Che in it. il nome dal denotare il suonator dello strumento passasse a denotare lo strumento stesso non deve fare maraviglia, giacchè nel campo ger. se got. sviglia significa “suonator di piffero”, l’aat. svëgala, svëgila mat. swëgele tm. Schwegel valgono precisamente “flauto”. Nei dialetti moderni di Svizzera, Baviera e Alto Palatinato troviamo svëgel schwígel flauto pastorale. E questa presenza d’un tal vocab. nel territorio ger. vicino all’Italia rende verosimilissima l’orig. dal ger. di it. sveglia “sorta di strumento da fiato”. Al quale proposito il Diez osserva che è poco probabile che sveglia in questo senso sia la stessa cosa che sveglia sorta di orologio, non essendo facilmente ammissibile che siasi usato un flauto per svegliare, e che poi lo stesso vocabolo abbia significato “svegliatore” e “suonatore di flauto”.

Svignare, fuggire con prestezza e nascosamente. (Cecchi, Lippi). Il Caix gli raccosta lom. sbignà, pic. s’esbinêr s’esbigner salvarsi, e gli pone a base ger. aat. swînan scomparire, dileguarsi, svanire, dial. alto-ted. schweinen d’ug. sig. È la stessa radice ger. swâ che appare anche in aat. swintan, mat. swinden, tm. schwinden venir meno svanire, poi anrd. svina, svine ags. svima, ol. zwiim vertigine. La presenza del vocab. in dial. lomb. e pic., territorialmente vicini al campo ger., conforta anch’essa questa derivazione.

Svimero, sorta di carrozza a quattro ruote (Forteguerri † 1735). Non ha rispondenze in alcun’altra lingua rom. Riproduce direttamente tm. Schwimmer che, oltre al signif. di “nuotatore”, presenta anche quello di “carrozza chiusa reggentesi su cignoni” (Adelung, Jacobsson). Il Fagiuoli († 1753) nei suoi Baccanali dice =. Questo instancabil germanico svimero =, e poi in nota scrive: Que-