Pagina:L'elemento germanico nella lingua italiana.djvu/408

380 quaglia.

due docum. del 1305 e del 1352 e sul territorio francese, (V. Du Cange) e su questo bl. riposa immediatamente la forma it. che nello scritto appare solo nel sec. 16º. Il fr. poulie fa la sua comparsa sin dal sec. 13º, secondo il Littré, e dopo il 16º non è più usato. Il Diez e lo Scheler fanno di fr. poulie un sost. vb. derivato da vb. poulier, e questo rimenano al vb. ags. pullian, tirare, guindare, strappare, remare, donde ing. to pull d’ug. sig., e nome ing. pull tirata, strappata, sforzo e pullër, svellitore. Come s’è visto, ing. pulley è riproduzione del fr. Il Caix fu quegli che riconobbe l’affinità della voce it. colla fr. e per conseguenza la sua orig. ger. Ad ogni modo credo che in it. questa voce sia penetrata non direttamente dal ger. ma mediante il francese: e probabilmente anche in fr. entrò posteriormente alla Völkerwanderung, forse per opera dei Normanni, trattandosi di termine ch’era in origine marinaresco. Deriv.: puleggina.

Q

Quaglia, genere d’uccelli dell’ordine dei gallinacei (Lib. Amm.; Cresc. 10, 21; Sacchetti). Ha per corrispondenti: fr. caille, picard. coaille, coille, vall. quaja, prov. calha, a. sp. coalla, cat. guatlla, valenz. guala, lad. quacra. Il bl. presenta le forme quaquila, quaccila, quaquara, quaquadra, delle quali quaquila ricorre in Papia nel sec. 10º, e quaquara presso il Monaco di S. Gallo nella Vit. Caroli Magni. Dire che la voce rom. è un’onomatopea formatasi in questo campo non credo si possa; perchè si potrebbe chiedere perchè il rom. aspettasse a crearla solo nel tempo ch’esso venne a contatto colle lingue ger., e non la foggiasse prima. Inoltre, è vero che il w ger. che sta per iniz. nella voce aat. wahtala, wahtila è reso d’ordinario in rom. col gu, e che qui è invece rappresentato dal qu; ma le forme cat. e valenz. ci offrono precisamente il gu; le quali