Pagina:L'elemento germanico nella lingua italiana.djvu/188

160 fusciacco.


ποδός, piede, l. ped, donde pes, pedis d’ug. sig., πέδιλον, suola, πεζός per πεδιός, pedestre. La stessa radice, modificata mediante apofonesi, scorgesi nel l. tripudium, a. ind. pád, padí, piede, padá, pedata; nell’anrd. fet, passo, lit. pedá, traccia, norveg. fet, orma de’ piedi; anrd. feta, trovar la via, aat. fëzzan, andare, ags. fëtjan, ing. to fetch, andare a prendere, raggiungere, ags. sitfaet, viaggio, anrd. fjaturr, tm. Fessel, parte de’ piedi, anrd. fit, parte di pelle compresa fra gli artigli degli uccelli, m. ing. fetlak, ing. fetlok, peli de’ piedi, mat. vizzeloh, piegatura mediana di piedi de’ cavalli, n. at. Fissloch. L’altro elemento è secondo noi, Sack, sacco, mat. aat. sac, got. sakkus, anrd. sekkr, ags. saecc, ing. sack, ol. zak: parola che il ger. tolse in prestito dal l. saccus, gr. σάκκος, i quali alla lor volta l’avean tratto dall’ebr. fen. sak, d’ug. sig. Hacke, calcagno, uncino, è parola propria del mat. e tm., chè l’aat. usava Ferse. La forma del mat. è hacchun, calce. Le corrisponde ol. hak, e viene comunemente tratta da haken, fendere, spaccare, tagliare; e fu applicata al tallone, perchè, questo è cosa “appuntita”. Il Kluge crede ad una affinità coll’ol. hiel, ags. hóh, calcagno, héla per * háehila, ing. heel, nd. háell, atteso specialmente il significato. Ad ogni modo qualunque sia la genuina delle due etim. qui sopra esaminate, noi ci troviamo dinanzi ad una parola che è di stoffa ger., e che penetrò unicamente nell’it., non s’incontrando in alcun’altra delle romanze. Un derivato it. importante è

Fusciacco, sorta di drappo ricamato che s’avvolge dietro al crocefisso quando portasi in processione (Gelli, lett. 7). Alcuni vorrebbero derivare questo nome dal pers. fisák, parasole; il che non sembra molto convenire alla forma del drappo.