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libro decimo 249

cordia, lasciando indietro il comandamento del marito, nata ch’ella fu, nascostamente la diede ad allevare in vicinanza; e ritornato poscia il marito, gli disse, e ch’ell’era nata, e ch’ell’era morta. E perchè già il fior dell’età sua la chiamava al matrimonial giudicio, nè ella senza saputa del marito poteva, secondo la fortuna della casa sua dotarla, ella fece quello che ella solo potè; e al suo figliuolo e di lei fratello manifestò il segreto del suo petto. Il giovane, d’una singolar pietà dotato, prestamente fece quanto i preghi e’ comandamenti materni e l’uficio del fratello richiedeva; e mostrando con una comune misericordia di voler fare una limosina, così ricevette in casa il sangue suo, come se ella fosse una povera fanciulletta vicina e senza padre, senza madre, e in pericolo di capitar male: dipoi datola con una grandissima dote delle sue proprie facultà ad un suo strettissimo amico, e narratogli chiunch’ell’era, fece tutto quello che ad un buon fratello si apparteneva. Ma le pie, le sante, le buone opere di costui non poterono fuggire i temerarj e mortali assalti della Fortuna; imperocchè la sua mogliera, quella che pur ora condannata alla morte