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Pagina:Jeans - L'Universo Misterioso, 1932.djvu/95


materia e radiazione 95


corrispondente al tono del suono. Misurando accuratamente il colore d’una ben definita linea spettrale, gli astronomi sono in grado di scoprire se il corpo emettente si avvicina, o si allontana da noi, e possono valutarne la velocità. E la sola ragione per pensare che le nebulose remote si allontanino da noi è che la luce che noi riceviamo da esse ci appare più rossa di quello che normalmente dovrebbe essere.

Ma vi sono altre cause che possono render più rossa la luce: per esempio, la luce solare è spostata verso il rosso per il semplice peso del sole; è più spostata verso il rosso per la pressione della sua atmosfera; è ancora più spostata verso il rosso, sebbene in modo diverso dal suo passaggio attraverso l’atmosfera terrestre, come noi vediamo all’aurora o al tramonto. La luce emessa da certe stelle di un genere diverso è spostata verso il rosso in maniera che non ci è dato intendere. Di più, nella teoria dell’universo di de Sitter, la sola distanza produce lo spostamento della luce verso il rosso, così che anche se le lontane nebulose sono ferme nello spazio, la luce ci apparirà rossa, e noi saremmo indotti a dedurne che esse si allontanino. Nessuna di queste cause sembra capace di spiegare lo spostamento della luce nebulare, ma recentemente il dott. Zwicky dell’Istituto di California ha suggerito che una causa del tutto diversa di spostamento verso il rosso potrebbe cercarsi nell’attrazione gravitazionale di stelle e nebulose sulla luce che passa vicino ad esse,