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Pagina:Jeans - L'Universo Misterioso, 1932.djvu/78

78 materia e radiazione


Per un certo tempo rimase solo cosa d’un interesse accademico; non potè essere dimostrato sperimentalmente perchè particelle ordinarie non possono essere caricate elettricamente in modo sufficiente, o essere poste in moto con sufficiente velocità, perchè diventino apprezzabili le variazioni della massa, che la teoria predice. Allora, quando proprio il secolo decimonono si avviava alla fine, sir J. J. Thomson e i suoi continuatori cominciarono a rompere l’atomo, che è stato dimostrato non esser più un indivisibile, e così non può aver diritto al titolo di «atomo» più della molecola, a cui il nome era stato prima dato. Essi furono solamente capaci di scoprire piccoli frammenti, e ancora la perfetta disintegrazione atomica nei suoi ultimi costituenti non è stata completamente compiuta. Si trovò che questi frammenti sono tutti precisamente simili, e carichi d’elettricità negativa. Questi furono, per comune intesa, chiamati elettroni.

Questi elettroni sono tanto intensamente carichi quanto un corpuscolo ordinario non lo può in nessun caso. Un granulo di oro, battuto finchè è possibile, così da diventare un foglio di un yard quadrato, può a mala pena esser caricato d’una carica di circa 60.000 unità elettrostatiche, ma un grammo di elettroni porta una carica permanente che è di circa nove milioni di milioni più grande. Perciò, e perchè gli elettroni