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60 il nuovo mondo della fisica moderna


Col tempo tutti questi fenomeni e simili furono adeguatamente spiegati supponendo che la luce consiste di onde, qualcosa di simile a quelle che il vento suscita negli oceani, eccetto che, invece d’essere ogni onda lunga alcuni yards, alcune migliaia di onde entrano in un pollice. Le onde luminose girano gli ostacoli nella stessa maniera con cui le onde del mare girano intorno a un piccolo scoglio. Una catena di scogli lunga delle miglia dà una perfetta protezione dal mare, ma uno scoglio piccolo non dà una tale protezione — le onde gli passano intorno da una parte o dall’altra e si riuniscono dietro di esso, proprio come le onde luminose si riuniscono dopo un tenue capello o una fibra. Alla stessa guisa le onde del mare che cadono sull’imboccatura d’un porto non si propagano in linea retta, ma girano intorno agli spigoli della diga, e così increspano la superficie dell’acqua nel porto. La fig. 1 della tav. II mostra l’«increspatura» al di là d’un foro di spillo prodotta dalle onde luminose che hanno girato intorno agli angoli del buco, come le onde del mare giranti intorno alla diga. Il seicento riguardava la luce come una pioggia di corpuscoli; l’ottocento, scoprendo che ciò non era adeguato a render conto dei fenomeni in piccola scala come quelli sopra descritti, sostituì la pioggia di particelle con «treni d’onda».

Ma la sostituzione portò con sè le proprie difficoltà. Se la luce passa attraverso un prisma, si spezza