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Pagina:Jeans - L'Universo Misterioso, 1932.djvu/31


il sole morente 33


namiche la guideranno sempre più lontano dal Sole in freddo e tenebre maggiori.

E così, per quanto possiamo vedere, dovrà continuare finchè la vita sia gelata sulla Terra, dato che non accada che qualche collisione o cataclisma intervenga a distruggere più presto la vita con una morte più rapida.

Questa prospettiva non è peculiare della Terra; altri soli devono morire come il nostro, e se una vita c’è in un altro pianeta, essa deve sopportare la medesima ingloriosa morte.

La fisica come l’astronomia dice lo stesso. Indipendentemente da tutte le considerazioni astronomiche, il principio fisico generale, conosciuto come la seconda legge della termodinamica, stabilisce che vi è una fine dell’universo, una «morte del calore» in cui la totale energia dell’universo è uniformemente distribuita, e tutta la sostanza dell’universo è alla medesima temperatura. Questa temperatura sarà così bassa da rendere la vita impossibile. È cosa di poca importanza per quale particolare via questo stato finale si raggiunga: tutte le strade menano a Roma, e la fine del viaggio non può essere che la morte universale. Se così è, a che scopo la vita?

Per imbatterci, quasi per uno sbaglio, in un universo che apertamente non era destinato alla vita, e che, a tutte le apparenze, è o totalmente indifferente o addirittura ostile a lei; per stare inchiodati

3 James Jeans - L'universo misterioso