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perchè in questo caso vi è una connessione materiale. Ma è molto meno facile comprendere come una perturbazione di atomi materiali possa causare il sorgere d’un pensiero poetico, perchè questi due fatti sono di natura assolutamente differente.

Per questo motivo, Descartes insiste che non è possibile stabilire una connessione tra spirito e materia. Egli crede che essi siano due distinti generi di entità: l’essenza della materia è estensione nello spazio, e quella dello spirito è pensiero.

E questo lo conduceva a ritenere che vi siano due mondi distinti, uno dello spirito, e l’altro della materia, seguenti, per così dire, strade indipendenti su binari paralleli, senza mai incontrarsi. Berkeley e i filosofi idealisti son d’accordo con Descartes che se lo spirito e la materia fossero di nature fondamentalmente diverse, non potrebbero mai agire l’uno sull’altra. Quindi, essi deducono, la materia deve essere della stessa natura dello spirito, così che, nella terminologia di Descartes, l’essenza della materia deve essere il pensiero piuttosto che l’estensione. In particolare il loro argomento era che le cause devono essere essenzialmente della stessa natura degli effetti; se B, secondo la catena degli effetti, produce A, allora B deve avere la stessa natura essenziale di A, e C di B, e così via. Perciò Z ha la stessa natura essenziale di A.

Ora i soli anelli della catena di cui abbiamo una conoscenza diretta sono i nostri propri pensieri e sensa-