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Pagina:Jeans - L'Universo Misterioso, 1932.djvu/121


la relatività e l'etere 121


velocità attraverso questo mare d’etere fosse zero. Secondo tutte le apparenze, la terra stava permanentemente in riposo nell’etere, mentre il sole e tutto l’universo girava intorno a lei; l’esperimento sembrava riportarci indietro alla concezione precopernicana dell’universo.

Tuttavia era impossibile che questa dovesse essere la vera interpretazione, perchè si sapeva che la terra si muove intorno al sole con una velocità di circa 20 miglia al secondo, e gli esperimenti erano abbastanza sensibili per rivelare velocità d’un centesimo di questa.

Fitzgerald nel 1893, e Lorentz indipendentemente nel 1895, suggerirono un’altra interpretazione. Gli sperimentatori avevano infatti tentato di far percorrere simultaneamente avanti e indietro ai due raggi di luce due tratti di egual lunghezza. Senza perdere nulla dell’essenziale dell’esperimento, noi possiamo immaginare che la lunghezza dei due percorsi sia stata misurata o paragonata con aste da misura. Come si sa, Fitzgerald e Lorentz si domandarono se queste aste, o il percorso misurato da esse, conservassero la loro lunghezza esatta mentre erano trasportate attraverso l’etere. Se un bastimento si muove attraverso l’oceano, la pressione del mare sulla prua produce una contrazione della sua lunghezza; cioè, per così dire, è compresso — una piccola frazione di