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24 leggenda della invenz. della croce

adriano1, lo qual mare era infino a quel tempo consumamento di quelli che vi passavano2. Delli chiavelli dice Santo Ambruogio così: Elena andò caendo3 li chiavelli di Cristo, e trovògli. Dell’uno fece fare lo freno; e dell’altro una corona con altre cose preziose mescolata e commessa. E fece Santa Elena comandare che questa festa della Invenzione si celebri dalli fedeli ogni anno in questo dìe, a laude e a riverenza della Santa Croce.




    non a guadi. In fatti poco prima dell’ultimo esempio vi è detto: Si fece di nuovo forte con ripari sul passo de’ guadi di Repellino. E a pag. 89. Calò a’ luoghi, dove non erano tanti guadi. Onde corsi io medesimo, quando, sull’innanzi de’ miei predecessori, senza por mente più che tanto, li accolsi nel mio Vocabolario, dove sono da espungersi.

  1. Il codice con manifesto errore ha: e ’l quarto gittò Adriano nel mare. Il latino dice: et quartum in mare adriaticum proiecit. Adriano poi, per adriatico, è voce fuor d’uso, adoperata anche da un celebre scrittore moderno, Pietro Giordani, in una sua bellissima iscrizione istorica, dove di Leopoldo Secondo dice: imprese di congiungere Toscana al mare adriano.
  2. vorago navigantium ha il latino.
  3. Vedi la nota 1. a facc. 17.