Pagina:Iucunda sane (Roma 1904).djvu/22

 
— 20 —
 



illuminare gli intelletti con la predicazione continua della verità, ribattendo efficacemente gli errori coi principî della vera e solida filosofia e teologia e coi mezzi tutti che provengono dal genuino progresso dell’investigazione storica. Più ancora è necessario inculcare convenientemente nella mente di tutti le massime morali insegnate da Gesù Cristo, perchè ognuno impari a vincere se stesso, a frenare le passioni dell’animo, a fiaccare l’orgoglio, a vivere soggetto alla autorità, ad amare la giustizia, ad esercitare la carità verso tutti, ad attenuare con l’amore cristiano le acerbe disuguaglianze sociali, a staccare il cuore dai beni della terra, a vivere contento dello stato in cui la Provvidenza ha posto ciascuno, cercando in esso di migliorare con l’adempimento dei proprî doveri, ad anelare alla vita futura nella speranza del premio eterno. Ma soprattutto è necessario che questi principî s’insinuino e penetrino fin dentro al cuore, affinchè la vera e soda pietà vi metta profonde radici, ed ognuno, e come uomo e come cristiano, riconosca, non a parole soltanto, ma ai fatti, i proprî doveri e ricorra con fiducia figliale alla Chiesa ed ai suoi ministri, per ottenere da loro il perdono delle colpe, ricevere la grazia fortificante dei sacramenti e riordinare la propria vita a norma delle leggi cristiane.

A questi precipui doveri del ministero spirituale è necessario congiungere la carità di Cristo, mossi dalla quale non vi sia afflitto che per noi non si consoli, non lagrime che dalle nostre mani non siano rasciugate, non bisogno che da noi non sia sollevato. All’esercizio di tal