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Pagina:Italiani illustri ritratti da Cesare Cantù Vol.2.djvu/98

88 illustri italiani

ove stigmatizza il dilapidamento della Cisalpina e la tracotanza de’ falsi patrioti resteranno eterne, quanto le occasioni di ripeterle.

Vidi prima il dolor della meschina (Rep. Cisalpina)
     Di cotal nuova libertà vestita,
     Che libertà nomossi, e fu rapina....
Altri stolti, altri vili, altri perversi,
     Tiranni molti, cittadini pochi,
     E i pochi o muti, o insidiati, o spersi....
Tal s’allaccia in senato la zimarra
     Che d’elleboro ha duopo e d’esorcismo....
Tal vi trama che tutto è parosismo
     Di delfica mania, vate più destro
     La calunnia a filar che il sillogismo....
Oh iniqui! e tutti in arroganti inchiostri
     Parlar virtude, e sè dir Bruto e Gracco,
     Genuzj essendo, Saturnini e mostri....
Libertà? di che guisa?... a cotal patto
     Chi vuol franca la patria è un traditore.
Dal calzato allo scalzo le fortune
     Migrar fu viste; e libertà divenne
     Merce di ladri e furia di tribune....
Squallido, macro il buon soldato, e brutto
     Di polve, di sudor, di cicatrici,
     Chiedea plorando del suo sangue il frutto.
Ma l’inghiottono l’arche voratrici
     Di onnipossenti duci, e gl’ingordi alvi
     Di questori, prefetti e meretrici....
Sai come s’arrabbatta està genia,
     Che ambizïosa, obliqua, entra e penetra,
     E fora e s’apre ai primi onor la via1.

Solenne procedimento davano al suo canto le imprese di Buonaparte, che, tornato dall’Egitto, ricomposto il freno alla Francia e creatosene primo console, scendeva a sbrattare da Tedeschi la Cisalpina, sua creazione, sua scala a più superba altezza.

  1. Nel Pericolo avea lodato perfin gli oratori di quelle assemblee:

    Altri Tullj ed Ortensj ha questa terra,
    D’eloquenza miglior caldi le vene.