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Pagina:Italiani illustri ritratti da Cesare Cantù Vol.2.djvu/60

52 illustri italiani

costretti dalla necessità del metro, con più baldanza procediamo, nella prosa, e di miglior animo scriviamo quel che più facile ci riesce.... Nulla t’ho detto delle opere da leggersi, ma ritieni di sceglier in ogni genere gli autori più eccellenti; legger molto, ma non molti».

A qual fine uscissero le premure di Plinio per le scuole di Como ignoriamo; giova credere, che non sarà tornato vano il suo ardore; tanto più che troviamo aver lui assegnato un capitale di 500,000 sesterzj, che ne rendeva annualmente 30,000, acciocchè fanciulli e fanciulle ingenue caduti in basso, potessero trovare quel soccorso che era loro dalla fortuna sottratto. Anche di una pubblica biblioteca fece dono alla patria, collocata presso alle terme, nell’aprir la quale e nei dedicarla secondo il rito, presenti i decurioni della repubblica, recitò un’orazione1. Parla egli di queste opere colla compiacenza che gustano le anime grandi in fare il bene; prevedeva però gli verrebbe rinfacciato questo discorrere di sè da uomini «che gridano come vano ciò che non possono appuntar come cattivo. Se non meritiamo (soggiungeva) che di noi si parli, siam rimproverati: se meritammo, non ci si perdona il parlarne noi stessi»2.

Gli antichi ebbero scarso il sentimento delle bellezze della natura;

  1. Gli scrittori milanesi pretesero tale biblioteca fosse da lui aperta in Milano; ma che andassero errati dimostrò il Tiraboschi, Storia letteraria, lib. III. c. I, n. 9. Il Sassi per toglierla a Como si appoggiava molto al non sapersi che esistessero terme in Como; invece son menzionate anche in un’iscrizione.
  2. Ep. I, 8. Plinio racconta a Canino, Ep. VII, 18. — Tu mi domandi in qual modo assicurare un assegnamento che tu esibisci a’ nostri cittadini per un pubblico annuo banchetto affinchè sia perpetuo. Niente più onesto che siffatta domanda; ma niente è più difficile che il darne un pronto e giusto consiglio. Vuoi lasciare l’assegnamento in contante alla comunità? É a temere non si dissipi. Vuoi lasciarlo in istabili? È da temere non si trascurino come pubblici. Niente troverei più sicuro di quanto io in caso simile ho praticato. Avevo promesso cinquecenlomila sesterzj per dare alimenti a giovani di nobile condizione: assegnai al procuratore del pubblico un fondo staccato da’ miei beni, il cui valore in realtà superava di molto tal somma. Di poi ricomprai il fondo medesimo coll’obbligo di contribuire un’annua e perpetua pensione di trentamila sesterzj. In tal forma il fondo si è posto in sicuro pel pubblico; la rendita non è incerta, ed il podere medesimo, come capace a render frutto molto maggiore dell’annua pensione, troverà sempre chi si pigli la cura di mantenerlo ben coltivato e fruttifero. So benissimo che ho dato alquanto di più di quello che io avessi donato, mentre l’imposta pensione scema il valore d’una bellissima tenuta. Ma giova dar preferenza all’utilità pubblica sopra la privata, all’eternità