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18 illustri italiani

predizioni. Pertanto nella sua sala presto affluì quanto v’avea di ricco, di bello, di dotto, di potente: e per un pezzo non parlò che di lui la gran città, dove ogni novità o stravaganza è certa d’avere un momento d’entusiasmo.

Era il tempo che, cadute le dottrine sane e pure, in Germania e in Francia grandeggiava la superstizione, per quell’aspirare alle realtà ideali, così proprio alla natura dell’uomo, che, piuttosto di rinunziare alla speranza, ultima dea, buttasi nella tenebra delle scienze occulte. Nacquero dunque nuovi taumaturghi: e presa in beffa la metafisica, e compressi gli slanci legittimi, non appagandosi d’una filosofia senza ideale, si prestò fede a ciarlatani, o si ricorse al meraviglioso per sottrarsi alle austere lezioni della verità. Alcuni di essi erano mistici, come Swedenburg, Lavater, Saint Martin; altri rivoluzionarj, come Weishaupt, Knigge, Bode; altri giocolieri e furbi, come Giangiorgio Schröpfer, garzone d’osteria, che arrivò ad affascinare ministri, diplomatici, principi con operazioni taumaturgiche, finchè scoperto di vere truffe, s’uccise. La gran città de’ filosofi fu piena di diavoli, vampiri, silfi, come il XVIII, che s’intitola forte pensatore; pochi secoli furono così goffamente creduli, convulsionarj, magnetici, cabalastici, Rosacroce, Massoni, evocatori, elisir di lunga vita1.

Il marchese di San Germano, di tenace e vasta memoria, trattava i grandi, i dotti, la società colla massima confidenza, e spacciava bizzarri racconti, asserendosi testimonio oculare di eventi lontanissimi, aver conosciuto David, assistito alle nozze di Gana, cacciato con Carlo Magno, trincato con Lutero; e i Parigini gli credeano2.

  1. L’autore dell’Essai sur la secte des Illuminés, dice che a Parigi «il existe une foule de petits partis antiphylosophiques, composés de femmes savantes, d’abbés théologiens, et de quelques preteridus sages. Chaque parti a sa croyance, ses prodiges, son hiérophante, ses missionaires, ses adeptes, ses détracteurs. Ainsi Paris, le centre de toutes les charlataneries comme des toutes les lumières, offre des visionnaires de tout genre: chacun tende à expliquer la Bible en faveur de son système, à fonder sa religion, à remplir son tempie, à multiplier ses cathécumenes. lei Jesus Christ joue un grand róle; là c’est le diable; ailleur c’est la nature; plus loin c’est la foi. Barbarin sonnambulise: Cagliostro guérit: Lavater console: Saint-Martin instruit.... tous emploient l’erreur pour arriver à une réputation utile».
  2. Pare fosse figlio del principe Rakosky di Transilvania, e fa molto anche in Italia, prima dicendosi marchese di Monferrato, poi conte di Bellamare a Venezia, cavaliere Schöning a Pisa, cavaliere Weldone a Milano, conte Soltikof a Genova; spesso ricordava avventure sue in Italia e in Ispagna; e fu molto protetto dall’ultimo granduca di Toscana che lo avea fatto istruire.