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Pagina:Italiani illustri ritratti da Cesare Cantù Vol.2.djvu/15


cagliostro 7

dine degli adepti, sottentri la forza; si leghino le mani a chiunque resiste; si soffoghi il male nel suo germe, cioè si opprimano quelli che non si giunga a persuadere»1.

In un famoso congresso di Franchimuratori, uno de’ capi, dopo tributati immensi elogi al Weishaupt, conchiudeva: — Bisogna perpetuare i modi ch’egli ci ha lasciati in eredità, e continuarli instancabilmente fino alla mirifica attuazione, che farà stupire l’universo colla più terribile, ma più felice metamorfosi, accontentando nella tomba questo saggio nemico dei re» . Il primo urto si darebbe alla Francia, indi si abbatterebbe Roma.

Tali intenti venivano celati sotto formole di iniziazione, fra drammatiche e paurose, varie secondo i paesi e i tempi. Tiriamo un velo sull’adozione femminina, sulle misteriose gioje dell’isola della felicità, del fratello sentimento, della sorella discrezione. Ne’ loro matrimonj, fatti dal Venerabile, si dichiara che l’indissolubilità è contro la natura, giacchè più volte trovansi unite persone, che riconosconsi assolutamente incompatibili; è contro la ragione perchè si vuol eterno l’amore, ch’è il più capriccioso e involontario de’ sentimenti.

Quei che li temeano dicevano che gli Illuminati fossero Gesuiti mascherati; e Weishaupt chiamavano il Lojola de’ filosofi, versando così nuovo odio sopra quell’Ordine, il cui nome pare trascelto sempre a indicare ciò che vuol rendersi odioso2: ma anche per-

  1. Discorsi sopra i misteri.
  2. Vedi Bonneville, Les Jésuites chassés de la maçonnerie, et leur poignard brisé par les maçon. Londra, 1788.
    Un Essai sur la secte des Illuminés, 1789, senza data nè nome d’autore, avvenissimo alle sètte ma non meno ai Gesuiti, dice che «le même fanatisme qui les conservait (i Gesuiti) a ressuscité depuis trente ans l’ordre de francs maçons languissant et gardant sans peine un secret que personne ne s’empressait de savoir». Ha un capitolo intero «Du jésuitisme comme source première du système théosophique». Egli stesso trova strano il ravvicinamento fra’ Gesuiti che han per base lo studio, e gli Illuminati che fan professione d’ignoranza: quelli si estendono da un polo all’altro, questi s’appiattano: quelli difendono la fede, questi la combattano: quelli non faceano voti indissolubili che a trentatrè anni, s’educavano attentissimamente, aveano costumi severissimi, poche pratiche religiose, non cercavano dignità, non voleano abbattere i troni, ma divenirne i gerofanti, annunciavano la gloria de’ loro protettori: mentre i Massoni sono il preciso contrario. Ma da’ Gesuiti appresero l’obbedienza cieca a un capo, la perfetta eguaglianza di tutti sotto di lui, lo spirito di corpo, il soccorrersi a vicenda.