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Pagina:Italiani illustri ritratti da Cesare Cantù Vol.2.djvu/14

6 illustri italiani

sessi: il sabeismo de 5 Parsi; la lingua ebraica: sincretismo, che dee condurre alla indifferenza: adottarono fin l’I. N. R. I. de’ Cristiani, interpretandolo per Igne Natura Renovatur Integra, oppure Igne Nitrum Roris Invenitur, oppure Iamin Nour Rouch Iebeschal, acqua, fuoco, vento, terra. Perocchè la grande eguaglianza, cui aspira la massoneria, deve demolire le religioni, i governi, le autonomie; non appartenendo essa a verun paese, non ha nazionalità; raggi diversi d’azione, ma unico il centro.

Di qui trapelava l’intento politico: ma la massoneria assunse il carattere odierno dopo che alla sua teosofia s’innestò l’illuminismo del bavarese Adamo Weishaupt, professore di diritto canonico nella Università d’Ingolstadt, il quale ebbe l’arte di combinare queste permanenti cospirazioni in modo uniforme, e tutte convergerle a un fine, ch’era insomma la distruzione e la ricostituzione dell’intero organamento sociale, abbattendo ogni superstizione, ogni monarchia, ogni privilegio di nascita, ogni proprietà individuale. Era il tempo che ispirava sgomento la potenza dei Gesuiti, ed esso che gli avea conosciuti, pensò surrogarvi quest’altra società gerarchica, altrettanto vigorosa ma scevra di religione, e che assumea per dogmi quelli appunto che bugiardamente apponevansi ai Gesuiti. Al 1 maggio 1776, avendo 28 anni, Weishaupt costituiva la sua setta, alla quale innestò ben presto le altre di Germania e le loggie massoniche, ma durò solo fino al 1785. Tutto era disposto gerarchicamente, in modo che ne’ gradi inferiori neppur trapelasse ciò ch’era l’intento dei gradi superiori; e poichè l’obbedienza doveva essere assoluta, gl’infimi compirebbero atti, in apparenza innocui o virtuosi, ma pur sempre diretti al fine de’ superiori; nè a questi poteva essere promosso chi non avesse procacciato due proseliti. E insegnava: «L’arte di rendere infallibile una rivoluzione è illuminare i popoli, insensibilmente conducendo l’opinione pubblica a desiderare cambiamenti, che sono l’oggetto indeterminato d’una prestabilita rivoluzione. Se l’oggetto di questo desiderio non potesse manifestarsi senza pericolo di chi lo concepì, se ne propagherà l’aspirazione nell’intimità delle sètte segrete. Se l’oggetto sia una rivoluzione universale, tutti i membri della società devono cooperarvi, cercando dominare invisibilmente, senza apparenti violenze, e sovra gli uomini di qualsiasi condizione, gente o religione, tutti drizzandoli alla meta stessa. Conquistato così l’impero dell’opinione mediante l’accordo e la moltitu-