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Pagina:Italiani illustri ritratti da Cesare Cantù Vol.1.djvu/366

344 illustri italiani

organizzatore, negoziator abilissimo, mirabile nel saper cattivarsi gli spiriti, portentoso nell’attività1 che applica alla disposizione d’un esercito di 300,000 uomini, o alla confezione delle scarpe e del pane, e al restauro d’un appartamento del palazzo reale di Milano o di Monza. Non annichilava, anzi eccitava le forze individuali, l’operosità, le capacità locali. Ma generosità di cuore, elevazione d’idee, disinteresse personale, amore e rispetto per gli uomini non vi troveresti; fin quando nell’esiglio narra sè stesso, gli manca sempre la grandezza di carattere, che si nutrisce d’abnegazione e di generosità; e diceva che onest’uomo e sciocco sono sinonimi. Prodigioso teatrante, s’appassiona per la sua parte; moventi d’ogni sua impresa sono un indomito bisogno di operare, di comandare, di sormontar gli altri; mai non si fa scrupoli sullo scopo e sui mezzi; il calcolo prevale sempre alle simpatie. Neppure mostra alcuno dei vasti concetti dei grandi conquistatori: perocchè il blocco continentale, al quale, in fondo, si riduce la sola politica esterna dell’Impero, non può mettersi a parallelo coll’umiliazione della casa d’Austria, col protettorato delle piccole sovranità, cogli altri scopi della precedente politica internazionale.

Mistura di qualità disparatissime, leone e volpe, Napoleone orgajdzza e scompiglia; diceva: — Io dipendo dagli eventi: non ho volontà; l’attendo dalla loro riuscita: sempre fui governato dalle circostanze». Vuol l’autorità e la abbatte ne’ suoi rappresentanti; dice al suo ministro a Roma di trattare il papa come se avesse centomila baionette, poi a Versailles riceve questo in abito da caccia e fra una muda di cani per non dovere piegargli il ginocchio: gli fa fare accoglienze suntuose durante tutto il viaggio, poi entra nella carrozza da uno sportello mentre il papa entra dall’opposto, onde non cedergli il passo e la dritta. Sollecito della salute dei militari in quartiere, li fa morire a centine di migliaja sotto i geli o l’arsura o i cannoni; umilia i vecchi regnanti, e ne invoca la parentela. Aveva

  1. Han notalo che il polso di Napoleone batteva appena quaranta volte al minuto. Come accordare questa lentezza di circolazione colla divorante attività di lui, con quella potenza di riflessione che lo rendeva sempre padrone di sè stesso, era quella fredda fermezza che mostrò ne’ momenti più gravi? Che l’uomo non sia soltanto ammoniaca e fosfato di calce?
    L’Assemblea nazionale dal luglio 1789 all’ottobre del 91 pubblicò 15,479 leggi. Quelle di Napoleone son comprese in 35 volumi di 60,000 pagine.