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Pagina:Italiani illustri ritratti da Cesare Cantù Vol.1.djvu/310

288 illustri italiani

avviluppati ragionamenti, nè di conquistarli a forza: erano già formulati, e furono facilmente consentiti. La libertà di coscienza restava sanzionata dacchè nel 1787 fu restituito ai Protestanti il diritto di cittadinanza, e Necker protestante fu preso a ministro. La libertà della parola chi potria lamentarsi mancasse quando, nel famoso processo di Kornmann, Bergasse stampava: — Sire, i vostri ministri vi hanno indegnamente tradito quando osarono dire che l’autorità dei re è assoluta, e che non devono conto che a sè stessi dell’uso che credono farne. Tale dottrina non potrebbe esser vera se non nel supposto che della facoltà di ragionare la Provvidenza avesse dotato soltanto quelli che governano; e gli altri uomini avesse organizzati in guisa che trovassero sempre lodevole il modo con cui sono governati.... — Sire, i vostri ministri sono i soli ribelli: essi vi resero straniero al vostro popolo; essi resero diritto indispensabile il resistere alla vostra autorità, la quale, senza la giustizia, è una forza cieca; resero colpa l’obbedire a quella autorità»1.

La libertà individuale era stata garantita quando si convocarono gli Stati. La libertà della stampa era non solo sancita ma esercitata dacchè nell’88 si eccitò ogni Francese a dar il suo parere sul sistema politico. La libertà politica non apparve mai tanta, quanta nella convoca e nelle attribuzioni dell’Assemblea. Il 5 maggio 1789, quando s’apersero gli Stati Generali, la Francia passava di tratto dal governo personale alla piena possessione del governo rappresentativo, e Necker poteva conchiuder la sua esposizione finanziaria colle parole: — O Francia, felice Francia! tra le mani de’ tuoi cittadini, tra le mani de’ tuoi figliuoli, dei rappresentanti scelti da te stessa riposa oggimai la tua sorte». L’eguaglianza civile fu acclamata con entusiasmo dai principi del sangue e da tutti i nobili ed ecclesiastici quando rinunziarono ai diritti feudali, e alle immunità in fatto di imposte. Appena si dimostrò che al tesoro abbisognavano 400 milioni, il clero offerse supplirvi mediante un imprestito ch’esso assicurerebbe co’ proprj mezzi. Sarebbonsi con tale partito salvate le finanze; ma il clero rimaneva possidente, e ciò non voleva la rivoluzione, che preferì confiscare, e così riuscire agli assegnati e al fallimento.

  1. Observations du sieur Bergasse sur l’ècrit du sieur Beaumarchais ayant pour titre, Court mémoire en atiendant l’autre, dans la cause du sieur Kornmann. È dell’11 agosto 1788. Vedasi la mia biografia di Mirabeau in parallelo con Washington.