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Pagina:Italiani illustri ritratti da Cesare Cantù Vol.1.djvu/187


cristoforo colombo 167

re tutto positivo e gretto che l’aveva allor allora ridotta all’unità, passava ad un re avventuriero e romanzesco, sognante invasioni e conquiste, facili a fare come a perdere. Il Portogallo stava fisso all’Africa, e appena dalla guerra di Castiglia tornò alle scoperte con Giovanni II, e l’applicazione dell’astrolabio rese men temeraria l’idea d’avventurarsi a un mare senza rive, Colombo v’era accorso a proporre i suoi divisamenti a quel re, che li fece esaminare da dotti e da grandi, i quali li giudicarono d’un insano vanaglorioso.

Fra quelli ch’ebbero a librare tal proposizione compare Martino Behaim di Norimberga, da alcuni esaltato come precursore di Colombo, e che noi ci limitiamo a interrogare come testimonio delle idee più avanzate che allora si avessero in geografia. Nato verso il 1430,

    municar cum el signor Soldam, fo quella del viazo haveva tolto el re de Portogalo verso le parte de Colocut et India, la qual cossa assai generalmente ve commettessemo, sperando dicto viazo dovesse termenar et non proceder più avanti, che cusi era commune opinione. Da poi veramente sapiate che, per molte lettere se hano da Ulisbona de dì XV. Sept., è affirmato el zonzer in dicto loco a salvamento de le 4 nave overo caravelle che l’anno passato andono in India, et hano portato canthera 2200 spetie, et sono stati per tuti queli lochi funo le altre volte et qualche altro de piui: come per lo introcluso capitolo piui particolarmente intenderete: cossa certo inexpectata da nuj: et più affermano esser zunti el forzo deli marinari salvi et incolumi, dicendo el viazo esser manifesto et facile, promettando a certo che le caravelle XXII, che al presente sono al dicto viazo, habiano a ritornar et carge et presto. De le qual azo sapiate el tuto, 8 dieno andar al strecto del mar rosso, tute carge de artigliaria, bastioni fortissimi, et molti valenti homini, per impedir al tuto che alguna de Mori non possi ne intrar ne usci del mar Rosso per intrar nel mar de India, et afferma le altre caravelle discorreranno a suo piacer per tuti queli mari, cargando et contractando al modo suo. Et piui dicto re dice voler al tuto tute spetie nel suo regno, perchè non poteno star in man de do signori. Et za oltre le predicte caravelle, ne fa lavorar cum grande solecitudine altre XXV, per metterle a camino questo tempo novo pur per dicto viazo. Dinotandovi che, zonte le dicte 4 caravelle, lo prefato re ha mandato suoi messi in Engelterra et ad tute le potentie Christiane, offerendosi fornir tute le potentie de christiani de tute le spetie li bixogneranno, volendo per tal modo tirar l’oro et l’arzento nel suo reame, parendoli certo haver nele man sue el dominio de la navigation total delIndia, et za da diverse parte se preparano navilij cum merze per condur a Portogal per dicto viazo, le qual tute cosse cum la experientia vista, quanto più le pensemo tanto piui ne pare importantissime et periculose alle cosse del stado nostro, come ben per la prudentia vostra podete considerar. Et pero ne ha parso drezarve le presente nostre, comandandove cum el conseglio nostro di X cum la zonta, che qua mprimum ve dobiate, se possibel sara,