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Italia e Grecia 119

livido volto della bieca arte di Stato; qui, ombre abbracciate, aspetteremo insieme che da quel sangue nostro, dal purpureo lavacro rigermini il sogno adorato della nostra giovinezza, fiorisca la nuova, la sacra, la sospirata primavera d’Italia.» (Applausi vivissimi).

E se alcun senso di vita scende nei regni della morte, invidiati ne andrete, o giovani morti sui greppi dell’Ellade, a piè delle sacre giogaje dell’Età, invidiati dai mille e mille poveri eroi le cui ossa biancheggiano su l’Ambe